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Il nuovo Consulente Creativo di Canali

Lo stilista Andrea Pompilio, consulente creativo di Canali per la PE15, è un innato osservatore. Il suo stile orientato al futuro, offre uno sguardo contemporaneo sullo stile di vita italiano, combinando sartorialità e tempo libero con un tocco di colore. In questa edizione speciale della serie 200 Steps, Pompilio esplora le sue fonti di ispirazione, ripercorrendo i luoghi chiave della sua vita prima del suo debutto, settimana prossima, sulla passerella di Canali.

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Andrea Pompilio, consulente creativo di Canali, è uno dei nomi più promettenti della moda italiana. Il suo incessante lavoro creativo (che nel 2011 gli è valso il prestigioso premio “Who Is On Next” di Vogue Italia), è un’intrigante combinazione di elementi contrastanti, che abbinano lo stile sportivo alla sartoria, l’umorismo alla formalità, l’occhio sensibile ai colori e alla passione per le stampe sfolgoranti.

Nato a Pesaro, in Italia, nel 1973, Pompilio descrive il suo mondo creativo come un 'melting pot' di influenze, che derivano da diversi mondi: l’architettura, la storia dell’abbigliamento maschile e i coloratissimi film di Wong Kar Wai. Come si addice ad ogni creativo, è una sorta di cacciatore culturale, alla costante ricerca di libri rari e riviste vintage per la sua biblioteca personale, capace di trascorrere giorni interi negli archivi industriali per studiare stampe e motivi. Allo stesso tempo Andrea ha anche uno spiccato senso di osservazione, scruta tutto quello che lo circonda, è sempre attento a cogliere, nelle situazioni quotidiane, dettagli vitali per la personalità dei suoi abiti.

'Sin da quand’ero bambino, ho sempre osservato molto, guardavo attentamente le persone, gli altri bambini. Non riesco a smettere di scrutare le persone e di immaginare dove vanno o da dove vengono. E’ una delle mie migliori fonti di ispirazione, più importante probabilmente dei film o dei libri. Osservare le persone che mi circondano, che mi sono vicine. Ricordo ancora cose di 20 anni fa'.

Da bambino, negli anni ’80, quando trascorreva i fine settimana con i cugini nella boutique di moda della nonna, Pompilio non faceva altro che osservare, guardava le clienti, vestite in lurex o con fantasie appariscenti, che curiosavano tra gli abiti appesi, oppure i suoi stessi nonni, sempre impeccabilmente eleganti. Da allora, ha riempito innumerevoli blocchi da disegno con schizzi di persone, edifici e dettagli che hanno attirato la sua attenzione, soprattutto in viaggio.

'A volte disegno seduto al bar o al ristorante. Trovo un’immagine da qualche parte in una vecchia rivista e faccio un bozzetto. L’ispirazione è ovunque: l’insegna di un ristorante, un capo d’abbigliamento, piccoli dettagli, un mobile. Amo lavorare così. Ad inizio stagione, nel mio ufficio, riunisco tutte le cose che ho visto e, da quel momento, la collezione inizia a prendere forma'.

Gli abiti di Pompilio affondano le radici nella tradizione dell’abbigliamento maschile, oltre che nel suo futuro. Molti suoi modelli sono una rivisitazione di quelli che egli definisce capi 'iconici', come il trench e il giubbotto bomber, un ri-immaginare gli elementi di base del guardaroba maschile, per uno stile di vita contemporaneo sempre più flessibile, veloce e globale.

'Inizio da capi maschili iconici e li rielaboro. Rivedo i materiali, le proporzioni, i profili, i bottoni, i colletti… tutto ha un nuovo aspetto, rimanendo sempre molto elegante, indossabile e classico. Il punto di partenza, come per Canali, è la storia del guardaroba maschile. E’ qualcosa che ci unisce. Allo stesso tempo per me, è molto importante vivere e disegnare per il momento storico in cui ci troviamo. Penso che questa collezione rappresenti un gentiluomo molto contemporaneo: lo vedo mentre attraversa una strada a New York, prende un taxi a Londra, o corre a Tokyo'.

Andrea Pompilio ama viaggiare. È in viaggio che è al massimo della sua felicità, in mezzo alla confusione, o rilassandosi nella sala d’aspetto di un aeroporto. Le sue collezioni, con il loro tocco sportivo, sono disegnate per offrire comodità, praticità e versatilità, mischiando funzionalità ed estetica in un modo normalmente associato alla tradizione sartoriale. Ma il sapore completo del lavoro di Pompilio, si rintraccia nella completezza, nella qualità e nella meticolosa attenzione ai dettagli dei suoi abiti che, come afferma egli stesso, sono tipicamente italiani.

'Per me essere italiano è molto importante e credo che ciò sia ampiamente visibile nell’orgoglio che provo per il mio lavoro. Perché la qualità in Italia è un concetto a 360°. E’ la qualità di vita, il piacere di mangiare un delizioso piatto di pasta seduti guardando il mare. Andare a sciare nel fine settimana. La nostra storia della moda. E’ mio nonno, che amava essere sempre ben vestito. E’ qualcosa che ho nel sangue'.




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