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Barber Osgerby è stata fondata nel 1996 da Jay Barber e Edward Osgerby, dopo il master in architettura di entrambi presso il Royal College of Art di Londra.

Negli ultimi vent’anni, hanno consolidato il loro studio in East London, hanno vinto una serie di riconoscimenti internazionali nel campo del design (fra cui il premio Maison & Objet 'Designer of the Year' 2013) e hanno lavorato in numerosi progetti di alto profilo, come il disegno di una nuova moneta da 2 sterline per la British Royal Mint (la Zecca di Stato) e di una torcia dorata per le olimpiadi di Londra del 2012.
Le loro opere fanno parte delle collezioni permanenti del Victoria & Albert Museum di Londra, del Design Museum e Art Institute di Chicago. Nel 2013 la regina Elisabetta II li ha inoltre insigniti dell’Obe per il design.

'Lavoriamo insieme da 20 anni' afferma Jay Osgerby. Poi ridendo 'E ne abbiamo impiegati solo 19 anni per riuscire a capirci'.
Scherzi a parte Barber e Osgerby sembrano avere instaurato un rapporto professionale e personale davvero invidiabile. Lavorano seduti ad una scrivania, uno di fronte all’altro, e sviluppano le idee iniziali disegnando insieme i bozzetti. Un processo che ritengono capace di fornire rapidi e spesso inattesi momenti di ispirazione.
'L’aspetto migliore dei bozzetti è la loro velocità di esecuzione' - afferma Edward Barber. 'Usare un computer o creare modelli fisici nelle fasi iniziali rallenta tutto il processo. Invece i disegni sono immediati, puoi abbozzare 10 idee in un istante'.
'Quello che è più importante nei bozzetti è che non sono completi.'aggiunge Jay Osgerby. 'Lasciano spazio all’interpretazione, quando cerchi di spiegare la tua idea, nel bozzetto ci sono le linee principali, ma si lascia agli altri ampio spazio di interpretazione.'
Dopo la fase dei bozzetti, i designer creano una vasta serie di modelli e prototipi in materiali diversi. 'E’ un continuo, qualcosa che va avanti senza interrompersi' racconta Osgerby. 'Guardiamo le cose da un altro lato' continua 'Cerchiamo e troviamo quello che non è stato immaginato prima. Quindi lo applichiamo ad archetipi comuni'.
'Archetipo' può sembrare una parola alquanto imponente per una 'sedia' o un 'tavolo' ma i lavori di Barber & Osgerby affrontano oggetti di tutti i giorni con un tale rigore intellettuale da meritarsi un’espressione così nobile. In prodotti come la sedia Tip Ton (che dondola dolcemente per migliorare la postura quando seduti) o l’appendiabiti Four Leaves (perfetto sia in una casa che in una galleria d’arte) i designer non propongono solamente forme innovative ma conferiscono agli oggetti nuove funzionalità ridefinendo i classici standard del design con una certa dose di ingegnosità.
'Pensiamo che un oggetto debba giustificare la sua esistenza. Cerchiamo con tutte le nostre energie di trovare un nuovo archetipo per oggetti di uso quotidiano: un nuovo modo di guardare a ciò che ci è familiare. L’ispirazione può venire da ovunque. Ti auguri solo di riuscire a coglierla. Il nostro lavoro è un continuo vortice di stimoli, idee e risoluzione di problemi' affermano insieme.
L’interesse dei due per un’attività così esaustiva, come la realizzazione di idee di design, è forse meglio evidenziato da In the Making, la mostra che hanno recentemente curato per il Museo del Design di Londra, che proseguirà fino a maggio 2014. Oltre a una serie di oggetti che sono stati fermati a metà durante il processo produttivo, (dai tappi di sughero per le bottiglie, ancora nella corteccia dell’albero, a uno schienale simile a un’ossatura per una sedia stile Thonet di legno curvato), la mostra presenta il design e la fabbricazione come un processo, con un punto d’inizio e di arrivo indefiniti, bellissimo e molto fluido. E’ un processo che, per i designer, non è mai del tutto compiuto, anche quando sembra esserlo.
'Un progetto non è mai veramente finito', spiega Osgerby. 'Una volta uscito dallo studio, pensi che sia finito, ma poi si inserisce nel complicato scenario del mondo tecnico e le cose cambiano. Poi, quando il prodotto viene realizzato, anche quando è nel negozio, mentalmente non è ancora finito. Ogni volta che lo vedi, pensi: 'Forse avremmo potuto modificare questa idea, oppure quell’altra...'.

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I LOOK

Giacca due bottoni con tasche con alette. Camicia in lino azzurra. Pantaloni blu scuri. Mocassini in vitello.

Maglia scollo a V con motivo geometrico e maniche a contrasto. Camicia in lino blu. Pantaloni chino. Mocassini in vitello scamosciato.


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